lunedì 3 ottobre 2011

Anthony Bourdain : Il Viaggio di un Cuoco (Ubriacone)

Volevo condividere con voi il programma di Anthony Bourdain, famoso cuoco americano di origini francesi che, con la scusa di fare documentari a sfondo culturale-gastronomico, gira il mondo il lungo e in largo con un unico scopo finale: bere e fumare fino allo stordimento.
Il programma và in onda settimanalmente su Rai5 e si intitola Anthony Bourdain: il viaggio di un cuoco (Anthony Bourdain: No reservations in lingua originale).
In questa puntata in particolare, ambientata in Russia, vorrei farvi notare la quantità di alcool e sigarette che fuma nel breve volgere di alcuni giorni di permanenza oltrecortina.

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=31&day=2011-09-30&v=85963&vd=2011-09-30&vc=31

Punti salienti delle varie puntate, le perle di saggezza che Tony dispensa all'evenienza, come ad esempio: "In tutte le situazioni che mettono alla prova la resistenza e la potenza dell'uomo...c'è di mezzo l'alcool". A proposito del pescare sul un fiume ghiacciato: "Secondo me è questo lo scopo, non credo che sia la pesca, l'idea è uscire di casa, sedersi indisturbati e bere vodka alle 11 del mattino...." Nasdrovie!!!

Inoltre Tony non perde mai occassione per sbeffeggiare il vegetarianesimo in favore di un'alimentazione a base di carne, alcool e sigarette.

E il copione si ripete in ogni parte del globo in cui il nostro eroe si ritrova per girare uno dei sui "documentari", dal Giappone all'Italia, dal Marocco alla Siberia.


Che dire? Lo Zio d'America che tutti noi vorremmo avere.



































martedì 14 settembre 2010

William Hogarth Beer Street e Gin Lane


Già nel 1751, come Hogarth ci insegna, il tema dell'alcolismo era già molto caro agli anglosassoni.

Queste due stampe datate appunto 1751, (“La via della birra” e “Il vicolo del gin”) contrappongono gli effetti devastanti del gin sul popolo inglese all’uso tradizionale e innocuo della birra, bevanda nazionale: alle scene di allegra normalità della via della birra, si contrappongono la degradazione, la violenza, lo squallore e la morte del vicolo del gin.

Le due stampe si inserivano in una campagna contro l’alcolismo, che aveva effetti devastanti soprattutto sulle classi lavoratrici, che ricorrevano all’alcool per sopportare la fatica della giornata lavorativa, lunga fino a 16 ore.

lunedì 10 maggio 2010

Arak!

Sfatiamo il mito che nei paesi arabi non si produce e/o consuma alcol. Questo può essere vero per alcuni, come Arabia Saudita, Iran, ma nella maggior parte dei paesi arabi si producono e si consumano bevande alcoliche. Non per nulla, l'Egitto è il paese in cui nacque la birra...

In un mio recente viaggio nel Regno Hashemita di Giordania, ho avuto modo di acquistare una bottiglia del più diffuso "liquore" locale, l'Arak.
Si tratta di una bevanda (definirlo "liquore" mi pare francamente eccessivo) a base di alcol e anice, priva di colore (almeno finché non viene allungata con acqua, poi sappiamo benissimo cosa succede) e con il solito odore pungente (anche a bottiglia chiusa).
Non essendo un grande amante di questo tipo di bevande, inserirò questa bottiglia nella mia piccola collezzione di bevande improbabili e imbevibili...

Per la vostra gioia, ecco qualche altra immagine:

La bottiglia in tutto il suo splendore...
Le etichette:

Il Fronte...

E il Retro...


E per finire il Tappo...


Buona Bevuta a tutti!

martedì 4 maggio 2010

Gli Anglosassoni e l'alcool

Di ritorno da un recente viaggio di piacere a Londra, prolungato dall'eruzione del vulcano islandese Eyafjallajoitelapiazzoitelkull, ho avuto modo di registrare alcune abitudini alcolistiche dei figli di Albione.


Tra gli highlights:

Lambrusco Rosè servito come spumante

Sambuca Molinari servita nei locali
à la page come una bevanda alla moda

Difficoltà a trovare birre inglesi nei pub in quanto le marche che vanno per la maggiore sono:

Foster (australiana), Nastro Azzurro (italiana), Carlsberg (danese)

Che dire? l'unica salvezza rimane nel rintanarsi nelle parti più defilate dei pub (dove di solito stanno piazzati a mò di arredamento 2 o 3 vecchi e sapienti ubriaconi del luogo), e grazie alle spine che quasi sempre sono piazzate in questa parte del locale, rifugiarsi nelle rassicuranti braccia di una Pale Ale ( o Bitter per dirla all'anglosassone) servita a temperatura ambiente.

Valida alternativa può essere un Sunday Roast (arrosto domenicale accompagnato da verdure stufate e dall'onnipresente
gravy) unito a 2 o tre pinte di birra scura.

Da evitarsi in genere il vino, che rimane ancora una bevanda riservata alle donne, o a gli uomini che fingono di saperla lunga e poi si fanno servire bottiglie di pessimo verdicchio da pasto infilate in un portaghiaccio, pagandole quanto uno champagne francese.

In conclusione Londra offre svariate alternative a un gentiluomo ubriacone, basta saper scegliere i luoghi e le bevande giuste.




mercoledì 24 febbraio 2010

White Russian il "Dessert degli alcolisti"

White Russian: il dessert degli alcolisti, sì perchè nonostante il suo aspetto "pacioso" e rassicurante e il suo gusto fondamentalmente dolce, il white russian, a seconda della sua preparazione, non scende mai sotto i 22/25 gradi.

Il nome tradotto vuol dire Russo bianco, si riferisce sia al colore bianco del drink sia alla presenza della tipica vodka russa ed inoltre, giocando sul significato delle parole, allo schieramento dei bianchi (anti-bolscevichi) nella guerra civile russa.

In alcuni paesi, ma in effetti è piuttosto raro, il cocktail viene chiamato "Caucasian".

Sarebbe un cocktail prettamente invernale, ma, come si dice, i gusti sono gusti, e se volete sorbirvene uno in piena estate sotto il sole della California, non saremo certo noi ad impedirvelo.

Di seguito la ricetta:
  • 5/10 di vodka;
  • 2/10 di liquore al caffè (preferibilmente Kahlua);
  • 3/10 di crema di latte (panna liquida).
versare la vodka nel bicchiere















aggiungere la Kahlua















agitare nel bicchiere (anche se questa operazione a voler essere pignoli andrebbe fatta nello shaker)


aggiungere la crema di latte versandola sul dorso di un cucchiaio
















questo è il risultato:















Attenzione: non agitare dopo aver versato la crema di latte (aspettare che si "stabilizzi" fino a metà bicchiere) e, sopprattutto, non aggiungere mai ghiaccio.

Buon "Russo Bianco" a Tutti




Photos by TommyG

Metti una sera, dopo un concerto...

... Torni a casa, è tardi e ti vuoi rilassare un po' prima di andare dormire. Apri il frigorifero cercando qualche bibita per placare la sete; dallo scaffale una bottiglia di Gin ti guarda, e sulle tue labbra prende forma un sorriso.

Gin Tonic!

Ecco gli ingredienti di base:

Gin e Acqua Tonica belli freddi, e un bicchiere capiente (noterete che mancano ghiaccio e limone, imprescindibili, ma indugiamo un po' nella pigrizia e ne facciamo a meno).














Versiamo quindi una generosa quantità di Gin nel bicchiere:



Versiamo quindi la bottiglietta di Acqua Tonica....



Ed ecco il liquido cristallino pronto a rinfrescarci, rasserenarci e a fornirci quell'aiuto imprescindibile per rilassarci alla fine di una bella giornata...



A tutti gli Ubriaconi Moderni, buon Gin Tonic!

martedì 9 febbraio 2010

La birra fa bene alle ossa - Noi lo sapevamo!


"I ricercatori del Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell'Alimentazione della University of California hanno scoperto che la birra è ricca di silicio, e potrebbe quindi aiutare a prevenire l'osteoporosi, considerato il ruolo chiave svolto dall'elemento nel mantenimento della densità minerale ossea."

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mercoledì 3 febbraio 2010

I grandi personaggi ubriachi 1: Nicolas Sarkozy

venerdì 29 gennaio 2010

Montami una birra

Il binomio malto d'orzo fermentato e Lego ha sempre avuto per me un richiamo irresistibile...

giovedì 28 gennaio 2010

I Grandi Bevitori del XX Secolo, La Regina Madre


Elizabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon, meglio nota come la Regina Madre è stata indubbiamente una delle più famose consumatrici di Gin del XX secolo. Una sua nota autografa in cui raccomanda al propio segretario particolare di accertarsi che non mancassero Gin e Dubonnet è stata battatua all'asta per £16000.

Frequentatori e amici della Famiglia Reale sostengono che non bevesse mai meno di una bottiglia al giorno, e il fatto che abbia vissuto quasi 102 anni dimostra come questo spirito sia dotato di eccezionali doti, che contribuiscono ad allungare la vita, e a mantenre attiva la mente.

mercoledì 27 gennaio 2010

Supercar Superubriacone - Kitt vienimi a recuperare

Rimedi improvabili


Piccoli Suggerimenti per limitare l'assorbimento di Alcool...

... e quindi poter bere di più...

Uno dei metodi più semplici e affidabili, è bere un cucchiano d'olio un po' prima di iniziare a bere, l'olio si depositerà sulle pareti dello stomaco, limitando così l'assorbimento dell'acool. Tutto questo senza perdere il piacere di bere.

Un secondo metodo, è quello di prendere un paio di compresse di carbone vegetale (quello usato normalmente come rimedio per il meteorismo), che assorbirà non solo l'alcool, ma anche gli altri liqudi.

Passiamo ora al rimedio più casereccio, e che richiedemeno preparazione (ed è anche molto più gradevole):

Mentre si beve, mangiare crackers, gallette, grissini, taralli o altri cibi del genere (meglio se grassi), si otterranno gli effetti combinati dei due rimedi di cui sopra, con maggior gusto e semplicità...

martedì 26 gennaio 2010

Fratelli Negroniani


Da oggi questo blog è ufficialmente gemellato con i Negroniani e non poteva essere altrimenti.

lunedì 25 gennaio 2010

Gin, e sai cosa bevi... (Pt I)




Il Gin è una delle colonne portanti del "buon bere", è la base di molti cocktail IBA (Gimlet, Tom Collin's e Singapore Sling, per citarne solo alcuni), ed è presenti in molti altri cocktail, magari meno "soddisfacenti", ma non per questo meno dissetanti, come i due Intramontabili, Gin Tonic e Gin Fizz...

Cos'è il Gin? Semplicemente alcol "aromatizzato", in vari modi, con bacche di ginepro e altre erbe, il cui elenco sarebbe soprattutto noioso.

Per iniziare bene, bisogna distinguere fra il Gin distillato, e quello "composito", il secondo non lo prendiamo neanche in considerazione (a meno che il nostro scopo non sia un feroce mal di testa, elefanti rosa che ballano il can-can e scimmie urlanti che tengono lezioni del Consorzio Nettuno). Quello distillato, quello che piace a noi, è alcol neutro ridistillato e filtrato con le bacche di ginepro e le altre "erbe aromatiche", di cui alla fine del processo, non resteranno grandi tracce. E' quindi un'ottima base per i cocktail, oltreché, in emergenza, o se ci piace il suo gusto deciso e marcato, un ottimo tonico per lo spirito.

Fine Parte I

Ubriaconi e sacre scritture


 Oggi conosciamo meglio il personaggio biblico di Lot (Genesi 19,30-38). Lot fu centro di alcune polemiche rispetto all'antico testamento da parte di certi gruppi di cristiani delle origini. In particolare i valentiniani si domandavano come potesse un Dio giusto non condannare Lot, che, ubriaco aveva ingravidato le figlie*.



Genesi 19,30-38

30 Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie. 31 Ora la maggiore disse alla più piccola: «Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra. 32 Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre». 33 Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 34 All'indomani la maggiore disse alla più piccola: «Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va' tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre». 35 Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 36 Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre. 37 La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi. 38 Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò «Figlio del mio popolo». Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.




*[cit. Elaine Pagels - Il vangelo segreto di Tommaso -pagg. 132-133]

Sai che che sei un ubriacone quando...

  1. La cassiera del supermercato ti guarda nel carrello e dice "Hai in programma una bella festa, eh?" e tu pensi "Festa? Quale festa?".
  2. Il tuo doposbornia ha un doposbornia.
  3. Hai un bidone dell'immondizia in soggiorno.
  4. Il tuo sangue può essere usato per far funzionare il tosaerba.
  5. La tua spesa in alcolici influisce sul mercato internazionale del malto e dell'orzo. E dell'uva, e della canna da zucchero, e del grano e del...
  6. Aggiungi un paio di cubetti di ghiaccio in più al tuo drink quando ti fai una doccia calda.
  7. Hai dato fuoco al manichino al corso di primo soccorso quando hai dovuto fare la respirazione bocca a bocca.
  8. Gli amici ti dicono che ti comporti in maniera strana quando sei sobrio.
  9. Il Gin è il tuo tonico.
  10. Hai provato a sdrairti sul soffitto
E questo, è solo l'inizio....

I 100 esperimenti da non fare con l'alcool

1. Congelare birre in bottiglia nel freezer e poi metterle sul termosifone per scongelarle

2. Ghiaccioli fatti in casa con il lambrusco

a voi altre cose da evitare....

Buon lunedì e buon Vin Mariani a tutti

venerdì 22 gennaio 2010

Mr Hide



Mr Hide famoso per il suo sguardo alcolico. Si narra che durante un esperimento riuscì a fare ubriacare contemporaneamente 52 donne , solamente posando i suoi occhi ipnotici..